un racconto sul Mistrà – a story about the Mistrà

https://puntogrecia.gr/sezioni/turismo/1808-patrimoniounesco-I-Mistrà-il-canto-del-cigno-della-cultura-bizantina

La Rocca di Mystras

A dieci chilometri dell’odierna Sparta nel Peloponneso, si trovano le famose rovine medievali della città-castello bizantina di Mistra o Mistrà o nel suo nome greco Mystras. Dal 1220 i cavalieri franchi transitavano per la Grecia nei loro viaggi verso la Terra Santa creando capisaldi e fondando città. Guglielmo II di Villehardouin partecipò alla settima crociata nel 1248 e l’anno successivo per la sua posizione strategica, fondò la città di Mystra come capitale del suo principato.

Con il suo castello, le cupole delle chiese i monasteri i palazzi e i loro affreschi, hanno fatto si che nel 1989 è stata dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’UMESCO poichè rappresenta un esempio unico di città Bizantina.

In questo luogo si sono alternatiti, tra vittorie trionfanti e umilianti sconfitte, Franchi,Veneziani, Bizantini, Ottomani e addirittura gli Egiziani.

In Grecia si beve un antico liquore all’anice l’OUZO.

Il nostro antico liquore “Mistrà” io lo collego alla famosa Rocca considerando che qui da noi vi sono innumerevoli collegamenti che portano la firma di Crociati, vedi Templari, oppure dai veneziani visto che nel 1251 il podestà di Fermo era Rainer Zen futuro 45mo Doge di Venezia. Furono molto stretti i legami tra la Serenissima e il fermano, tanto che lo troviamo anche nell’antica festa del Doge a Porto San Giorgio o dell’autentico Leone di San Marco sul campanile dell’Abbazia di San Marco alle Paludi.

Nello stendardo del comune di Petriolo si trova il leone di San Marco con il libro aperto e la spada tratta.

Inoltre qui troviamo anche alcuni riscontri di una contaminazione di cultura ottomana e se vogliamo dirla tutta abbiamo anche una piccola presenza della cultura egizia, a Treia.

                                                                                                                                                      The Rock of Mystras

Ten kilometers from today’s Sparta in the Peloponnese are the famous medieval ruins of the Byzantine castle-city of Mystras or Mistrà or in its Greek name Mystras. From 1220 the Frankish knights passed through Greece on their journeys to the Holy Land, creating strongholds and founding cities. William II of Villehardouin participated in the seventh crusade in 1248 and the following year, due to his strategic position, founded the city of Mystra as the capital of his principality.
With its castle, the domes of the churches, the monasteries, the palaces and their frescoes, in 1989 it was declared a World Heritage Site by UNESCO as it represents a unique example of a Byzantine city.

In this place the Franks, Venetians, Byzantines, Ottomans and even the Egyptians alternated between triumphant victories and humiliating defeats.

In Greece they drink an ancient aniseed liqueur OUZO.
I connect our ancient liqueur “Mistrà” to the famous Rocca considering that here there are countless connections that bear the signature of Crusaders, see Templars, or by the Venetians since in 1251 the mayor of Fermo was Rainer Zen future 45th Doge of Venice. The links between the Serenissima and the Fermo were very close, so much so that we also find it in the ancient feast of the Doge in Porto San Giorgio or the authentic Lion of San Marco on the bell tower of the Abbey of San Marco alle Paludi.
In the banner of the municipality of Petriolo there is the lion of San Marco with the open book and the drawn sword.
Furthermore, here we also find some evidence of a contamination of Ottoman culture and if we want to be honest we also have a small presence of Egyptian culture, in Treia.